20 Agosto 1942

Cari genitori e fratelli,
anche io voglio scrivervi due righe. Spero siate tutti in buona salute. Io sto ancora bene.
Ringrazio particolarmente Padre per la cara lettera del 09.08.42. Suppongo stia meglio e non abbia più la gotta. Un paio di giorni di riposo non ti farebbero certamente male, semplicemente ti manca la pazienza. Sul mercato dei manovali non ci sarà movimento. Travi non ce ne sono e anche l’altro materiale da costruzione scarseggia. Appena arriverà il tempo del raccolto però non dovrai più lamentarti per la mancanza di lavoro. Il grano cresce bene, ma le patate non sembrano venir su buone. Il concime sintetico si è rivelato una spesa inutile.
Di H. non ho più notizie da molto tempo, sicuramente verrà inaspettatamente in licenza.  
Tommy vuole dimostrare ancora una volta che è un alleato della Russia, ma non ha avuto fortuna nella sua impresa; il risultato è stato che ha preso una bella lezione. Difatti ieri è stato pubblicato un  comunicato straordinario che si è potuto ascoltare per tutto il giorno. Il servizio qui non aiuta a distrarsi, è una vera e propria guerra psicologica. Bisogna tenere aperti occhi e orecchie, perché è chiaro che Tommy farà qualcosa, ma che venga pure, lo attendiamo giorno e notte. Si dice che ieri l’artiglieria a lungo raggio abbia fatto un buon lavoro.
Non molti di noi sono stati quindi in licenza a casa, i giorni qui passano troppo veloci. Dubito di riuscire a venire durante quest’anno che presto terminerà. Sono felice che a casa stiate tutti bene, tutto il resto è sopportabile. Immagino che C. trascorra la maggior parte del tempo con voi, so che ha imparato a parlare.
Ringrazio anche madre per i cari saluti. Siete insieme da trentanove anni, avete condiviso gioie e dolori, ma non avete mai perso il coraggio. Spero soltanto che l’anno prossimo potrò essere lì con voi. Fino ad allora la guerra sarà sicuramente finita.
Di nuovo cari saluti dal vostro K.
Saluti a mia moglie e ai miei figli

20 Luglio 1942

Cari genitori e fratelli,
cari saluti domenicali vi manda il vostro K. Come state? E come va il lavoro? Oggi starete sicuramente festeggiando l‘onomastico di Anna. Buon divertimento e buon appetito!
Mia moglie scrive che a casa il tempo non è bello. Qui nemmeno, e l’estate sta volgendo velocemente alla fine senza che vi sia stato veramente il sole. Probabilmente sapete già che non mi trovo più nella vecchia O., mi sono ora scelto un luogo molto triste. Non si fa altro che essere di servizio. La domenica trascorre come un qualsiasi altro giorno della settimana. Non si vede e non si sente nulla, si sta senza giornali e senza radio.
Non posso ancora tornare in licenza! Questa attesa dura maledettamente a lungo!
Anche H. ora è partito verso l‘est, il pacchetto è tornato indietro. Grazie M.
Come è la verdura dell‘orto? Potrebbe essere migliore, vero? Mia moglie è stata brava a raccogliere le fragole. Ne è valsa la pena: un bel po’ di barattoli pieni.
Che novità ci sono da voi?
Quanto dura ancora questa guerra?
Cosa fa Padre adesso?
Ora voglio dormire. Vi auguro ogni bene e di rimanere in salute. Spero di avere presto vostre notizie
Il vostro K.

7 Aprile 1942

Cari genitori e fratelli,
cari saluti dal vostro K. Vi ringrazio tanto anche per i due pacchetti con la carne; era ancora buona e anche molto gustosa. Come sono trascorse le festività pasquali a casa? Il tempo è stato bello? A che punto siete con i lavori nell‘orto? Qui fioriscono già i piselli, di giorno splende caldo il sole. Sono già le 9:30 e alle dieci bisogna essere al letto. Ogni giorno l’appello, e si fanno le nove prima che riesca a terminare il lavoro. Calzettoni e altri panni me li danno i Francesi, io stesso non ho più tempo per queste cose.
Vi auguro ogni bene e ancora grazie tante
Il vostro K.
Saluti ai miei amori.